| 11 Giugno 2026 03:02 |
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(Adnkronos) – Una manciata di minuti e, salvo sorprese, sulla vicenda giudiziaria che riguarda Nicole Minetti potrebbe arrivare la parola fine. Domani, venerdì 12 giugno, davanti al Tribunale di Sorveglianza verrà celebrata l’udienza per l’affidamento in prova ai servizi sociali dopo le condanne inflitte in due diversi processi. Una nel cosiddetto ‘Ruby-bis’ con una pena a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione, l’altra (un anno e un mese) nel processo ribattezzato ‘Rimborsopoli’ dove l’ex consigliera regionale lombarda era accusata di peculato. Una doppia condanna da scontare con una misura alternativa, cioè l’affidamento in prova ai servizi sociali.
A inizio 2025, Nicole Minetti ha presentato un’istanza di grazia al Presidente della Repubblica, motivata dalla necessità di assistere il figlio adottivo in Uruguay affetto da gravi problemi di salute. L’atto di clemenza concesso lo scorso 18 febbraio per motivi umanitari, ha creato polemiche e dibattito, ma anche imposto un approfondimento investigativo per le notizie di stampa sul caso. Dopo le recente verifiche da parte della Procura generale di Milano, il Quirinale ha confermato il parere favorevole alla grazia.








