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Giovanna Maria Fagnani

L'udienza doveva tenersi il 16 maggio, ma fu rimandata su richiesta della Procura Generale,che stava svolgendo nuovi accertamenti dopo gli articoli che avevano messo in dubbio i presupposti per la grazia. L'ex consigliera regionale non sarà in aula

Venerdì 12 giugno sarà una data cruciale per Nicole Minetti. Salvo sorprese, infatti, i giudici prenderanno atto del provvedimento di clemenza firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'estinzione della pena residua per la condanna a 3 anni e 11 mesi, per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby e peculato per i rimborsi di quando era consigliera regionale. Il 16 maggio scorso il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva rinviato un'analoga udienza su richiesta della Procura Generale, che stava svolgendo nuovi accertamenti dopo gli articoli di stampa che avevano messo in dubbio i presupposti per la grazia.Udienza che si terrà perché Paolo Siniscalchi, Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro, legali dell'ex showgirl e igienista dentale - che non sarà presente - non si asterranno (da lunedì a venerdì c'è uno sciopero nazionale degli avvocati). L'udienza fa parte del procedimento aperto a seguito della richiesta che aveva presentato Minetti, dopo le condanne definitive, di scontare la pena in affidamento ai servizi sociali. Poi, è arrivata la grazia che ha estinto quella pena. Dunque, venerdì il Tribunale di Sorveglianza dovrebbe prendere semplicemente atto in poco tempo dell'atto di clemenza e quindi della decadenza del titolo di esecuzione pena, perché sarà «cessata la materia del contendere».