di
Giovanna Maria Fagnani
L'ex consigliera regionale lombarda era stata condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda «Rimborsopoli» al Pirellone. I legali: «Giusto epilogo delle conclusioni del supplemento delle indagini svolte dalle istituzioni»
Arriva la parola fine sul caso giudiziario che riguarda Nicole Minetti. Il Tribunale di Sorveglianza - presieduto da Marcello Bortolato - nell'udienza (a porte chiuse) dedicata all'affidamento in prova ai servizi sociali ha pronunciato il «non luogo a deliberare», cioè l'ordinanza di decadenza del titolo esecutivo e il venir meno della materia del contendere. L'ex consigliera regionale lombarda, quindi, non dovrà scontare la sua pena, dopo la grazia ricevuta dal presidente della Repubblica.
Minetti era stata condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda «Rimborsopoli» al Pirellone. Nel dispositivo, in poche righe, i giudici hanno preso atto del provvedimento di clemenza che sospende la pena (la estingue se nei 5 anni successivi la persona non commette reati) e tecnicamente hanno decretato «il non luogo a deliberare» sull'istanza di affidamento ai servizi sociali presentata dai legali di Nicole Minetti prima che le venisse concessa la grazia lo scorso 18 febbraio.










