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Nicole Minetti non dovrà scontare la sua pena, dopo la grazia ricevuta dal presidente della Repubblica. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo della pena per l'ex consigliera lombarda, condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda delle 'spese allegre' al Pirellone.Nel dispositivo, in poche righe, i giudici hanno preso atto del provvedimento di clemenza, che sospende la pena (e la estingue se nei 5 anni successivi la persona non commette reati), e tecnicamente hanno decretato «il non luogo a deliberare» sull'istanza di affidamento ai servizi sociali presentata dai legali di Minetti prima che le venisse concessa la grazia, lo scorso 18 febbraio.L'udienza lampo e le ragioni della clemenza

Anche la sostituta pg Valeria Marino, oggi in un'udienza di pochi minuti, aveva chiesto ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di prendere atto, in sostanza, della grazia concessa dal presidente della Repubblica per via della particolare situazione familiare dell'ex consigliera, legata all'accudimento del figlio, bisognoso di cure. E così è stato, con la decisione arrivata in poche ore.