HomeCronacaNicole Minetti, giudici prendono atto della grazia: “Non deve scontare la pena”Il Tribunale di Sorveglianza Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo dopo l’atto di clemenza. Nei giorni scorsi il Quirinale si era espresso sul provvedimento: “Nessun motivo per rivalutarlo”Nicole Minetti in una foto del 2012, quando era consigliera regionaleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 12 giugno 2026 – Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo della pena per Nicole Minetti, a seguito della grazia concessa a febbraio dal Presidente della Repubblica all'ex consigliera lombarda condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda delle "spese allegre" al Pirellone. Atto di clemenza che sospende la pena (poi la estingue dopo 5 anni senza reati) e che è stato di fatto confermato anche a seguito dei recenti accertamenti delle Procura generale milanese. La decisione è un mero passaggio formale che chiude il caso.

Nicole Minetti sui banchi del consiglio regionale in uno scatto di qualche anno fa

Cosa dice il provvedimento

Nel provvedimento della Sorveglianza (presidente Marcello Bortolato e altra giudice togata Paola Braggion), in poche righe, i giudici hanno atto dell'intervenuto provvedimento di grazia, che sospende la pena (la estingue se nei 5 anni successivi la persona non commetterà reati). E tecnicamente hanno decretato "il non luogo a deliberare" sull'istanza di affidamento in prova con cui Minetti voleva scontare la pena. Richiesta che era arrivata, però, prima che venisse concessa la grazia lo scorso 18 febbraio, dopo la domanda presentata dai legali Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi per conto dell'ex igienista dentale.