Ropma 11 giugno 2026 – Appare sempre più evidente il disinteresse da parte degli Stati Uniti e di Israele nei confronti della popolazione iraniana. Se prima veniva istigata a insorgere, adesso si trova abbandonata a un regime sempre più repressivo e, soprattutto, saldamente al potere, come spiega Nicola Pedde, direttore generale dell’Institute for Global Studies (Igs) ed esperto di geopolitica del Medio Oriente.

Qual è la situazione attuale del popolo iraniano?

“Abbiamo ancora poche notizie, considerando che la rete internet è tornata parzialmente a funzionare solo da qualche giorno. A mio avviso, la società iraniana si trova tra due fuochi: da una parte abbiamo il regime, rimasto saldamente al potere e che forse vanta una capacità maggiore sotto il profilo repressivo e coercitivo; dall’altra ci sono gli Stati Uniti e Israele, che con i bombardamenti hanno fatto numerose vittime civili. Allo stato attuale, dunque, abbiamo un netto peggioramento delle condizioni sociali, aggravate peraltro da una crisi economica sempre più ampia, dovuta al mantenimento delle sanzioni, al blocco navale e agli effetti della guerra”.

Nicola Pedde

Con il regime rimasto al potere e con il tentativo di trovare un accordo di pace, si può parlare di un tradimento da parte degli Stati Uniti e di Israele nei confronti del popolo iraniano?