La guerra11 giugno 2026 alle 00:32Trump: «Ci trattano da cretini». Il Papa: la guerra non è da cristiani
Washington.
La tregua fra Iran e Stati Uniti è già quasi una scatola vuota. Dopo aver annunciato per l’ennesima volta l’imminenza di un accordo, Donald Trump ha deciso di alzare il tiro con nuovi potenti attacchi. E nel Golfo Persico sono tornati a soffiare venti di guerra, con una petroliera colpita da un missile Usa al largo dell’Oman che ha surriscaldato il clima anche tra Washington e New Delhi: 21 marinai indiani sono stati tratti in salvo e almeno 3 risultano dispersi, con il governo Modi che ha convocato il rappresentante diplomatico americano. L’Iran «sta perdendo tempo, da loro solo chiacchiere, e ora dovrà pagarne il prezzo», ha minacciato il commander-in-chief dopo una notte di fuoco incrociato, dicendosi pronto a «ordinare nuovi attacchi contro le centrali elettriche e i ponti iraniani». Non più, dunque, solo raid «difensivi e proporzionati» come quelli di rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache. «Li abbiamo colpiti duramente, e li stiamo colpendo ancora», ha detto il presidente Usa. Mentre dall’altra parte dell’Atlantico Papa Leone, a Barcellona, alla Sagrada Familia, ha richiamato la necessità della pace: «Non possiamo credere in Gesù e fare la guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente».













