Nella storia del giornalismo e della cronaca italiana c’è sicuramente un prima e un dopo Garlasco. Lo dimostrano le prime dichiarazioni rilasciate dall’avvocato di Louis Dassilva, Andrea Guidi, dopo l’assoluzione del suo assistito al termine del processo di primo grado per l’omicidio di Pierina Paganelli. Il “ragionevole dubbio” esiste da “prima di Garlasco”, ma “Garlasco lo ha fatto emergere in modo più eclatante”.
Perché l'avvocato Andrea Guidi cita Garlasco
Che cos'è il ragionevole dubbio
L'assoluzione di Louis Dassilva nel processo Paganelli
Perché l’avvocato Andrea Guidi cita GarlascoLa sentenza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli è arrivata martedì 9 giugno. Dopo l’assoluzione di Louis Dassilva il suo avvocato Andrea Guidi, che assiste il 36enne insieme al collega Riario Fabbri, ha rilasciato le prime dichiarazioni ai giornalisti.Guidi si è dichiarato “fiero di aver difeso una persona che ritengo innocente” e ha precisato che la difesa dell’imputato ha portato in aula “una serie di elementi” con l’intento di escludere “una sentenza di responsabilità“.ANSALouis Dassilva in lacrime dopo l'assoluzione alla fine del processo per l'omicidio di Pierina PaganelliQuindi Andrea Guidi ha affermato che “il ragionevole dubbio” esiste da “prima di Garlasco”, ma che sicuramente le indagini, i processi e i nuovi sviluppi dell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi, il tutto filtrato sul piano mediatico, hanno avuto il loro ruolo.“Garlasco lo ha fatto emergere in modo più eclatante”, il ragionevole dubbio, secondo Guidi.Che cos’è il ragionevole dubbioNella giurisprudenza italiana il ragionevole dubbio è stato introdotto con la legge n.26 del 20 febbraio 2006, nota anche come Legge Pecorella. Si tratta di un principio garantista che il giudice deve applicare nel pronunciare una sentenza di condanna, che deve essere rafforzata da un alto grado di colpevolezza nei confronti della persona imputata.







