I giudici sono in Camera di Consiglio. L'appello della difesa che paragona il caso a quello di Garlasco: «La coscienza sicuramente vi guiderà per una corretta applicazione della Giustizia»
Oggi è attesa la sentenza per l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa il 3 ottobre 2023 con 29 accoltellate nell’androne del piano interrato tra i garage e le scale del suo condominio, in via del Ciclamino 31 a Rimini. Unico imputato è Louis Dassilva, amante della nuora di Pierina Paganelli, Manuela Bianchi, e vicino di casa: per lui il pm Daniele Paci ha chiesto l’ergastolo. Il 35enne senegalese è l’unico accusato del delitto della pensionata. La giuria si è già ritirata in camera di consiglio, ne uscirà solo per la lettura del dispositivo.
La difesa dichiara lacune nelle indagini
L’udienza al Tribunale di Rimini è iniziata con repliche della Procura, il pm Daniele Paci e poi le controrepliche dei difensori dell’imputato, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. La Procura, che ha depositato anche una memoria scritta ha precisato alcuni punti in particolare sulla nuora, legata sentimentalmente per un periodo all’imputato. La difesa di Dassilva ha sottolineato le lacune degli accertamenti degli inquirenti tra cui la mancanza di analisi di svariate, possibili tracce, anche in ipotesi ematiche, in casa della nuora e del padre. L’avvocato Guidi si è poi rivolto ai giurati popolari: «La coscienza sicuramente vi guiderà per una corretta applicazione della Giustizia».











