La FIA ha definito il piano di modifiche alle power unit della Formula 1: nel 2027 e nel 2028 aumenterà il peso del motore termico e calerà quello dell’elettrico. È la correzione più importante al regolamento tecnico introdotto nel 2026.

La Formula 1 cambia ancora le regole sui motori. La FIA ha definito il piano di intervento sulle power unit che entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028: più peso al motore termico, meno incidenza della parte elettrica. Una correzione graduale, concordata dopo nuove discussioni tra FIA, FOM, team e produttori di power unit, che di fatto certifica la necessità di rivedere l'equilibrio tecnico introdotto con il nuovo regolamento 2026.

Il punto centrale riguarda il rapporto tra ICE ed elettrico. Con le power unit attuali la Formula 1 si è avvicinata a una divisione quasi paritaria tra motore a combustione e componente elettrica, soluzione pensata per rendere la categoria più coerente con la transizione tecnologica dell'industria automobilistica. In pista, però, sono emersi subito alcuni effetti collaterali: gestione dell'energia troppo invasiva, piloti costretti a guidare pensando alla ricarica, differenze di velocità marcate tra chi sta usando energia e chi la sta recuperando. Come cambiano le power unit di Formula 1 nel 2027 e nel 2028 Il nuovo piano non introduce un ribaltamento immediato, ma una transizione in due fasi. Nel 2027 la potenza del motore termico aumenterà grazie a un incremento del flusso di carburante, mentre la spinta elettrica dell'MGU-K sarà ridotta. Il rapporto complessivo passerà così verso un equilibrio stimato intorno al 58% termico e 42% elettrico. Nel 2028, invece, si arriverà alla ripartizione indicata da settimane come obiettivo finale: 60% termico e 40% elettrico.