HomeEconomiaAicai, dietro il Made in Italy che vola: 24 miliardi di export passano dall'air cargoNel 2024 il settore ha generato 3,6 miliardi di Pil e oltre 44 mila posti di lavoro. Aicai: "Le Pmi possono crescere grazie ai collegamenti globali".Aereo DHLRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 10 giugno 2026 – Dietro i pacchi che attraversano il mondo in poche ore si nasconde una filiera che vale miliardi per l'economia italiana e rappresenta uno dei motori dell'export nazionale. Nel 2024 le attività dei soci Aicai hanno generato un impatto complessivo sul Pil italiano pari a 3,6 miliardi di euro e sostenuto oltre 44 mila posti di lavoro. Le imprese associate operano in oltre 220 Paesi: Dhl, FedEx e Ups movimentano ogni anno circa 24,4 miliardi di euro di esportazioni italiane via aerea, pari al 27,8% del totale nazionale dell'export aereo. Questi alcuni dei principali dati emersi dallo studio presentato da Aicai oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato dal Green Research Center della Bocconi.
Il motore nascosto del Made in Italy
Secondo l'analisi, nel 2024 le attività dei soci AICAI hanno generato un impatto complessivo sul Pil italiano pari a 3,6 miliardi di euro e sostenuto oltre 44 mila posti di lavoro. Le imprese associate ad Aicai operano in oltre 220 Paesi e garantiscono collegamenti essenziali per le aziende esportatrici italiane, in particolare per le piccole e medie imprese. Il presidente di Aicai, Alessandro Lega, ha però sottolineato il valore delle merci trasportate: “24 miliardi di euro di merci che salgono sui nostri aerei e vengono portate in tutto il mondo. La stragrande maggioranza di questa merce va addirittura fuori dall'Europa". Un flusso che riguarda farmaceutica, moda, meccanica di precisione e tecnologie, settori nei quali l'Italia continua a essere protagonista sui mercati internazionali. Un dato che equivale al 27,8% del totale nazionale dell'export aereo. Un ruolo particolarmente importante è svolto dallo scalo di Malpensa, dove i soci Aicai gestiscono circa un terzo del cargo movimentato.








