Il co-fondatore di Microsoft ha confermato davanti alla commissione del Congresso Usa di essere stato presentato a Epstein nel 2011 con la promessa di soldi per la sua fondazione benefica ma di non essere mai stato convolti nei traffici del pedofilo che avrebbe cercato di avvicinarlo con informazioni sui suoi tradimenti coniugali.

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“Ho commesso un grave errore di valutazione incontrando Jeffrey Epstein ma i miei rapporti con lui sono stati sempre limitati. Non ho mai assistito né ho mai avuto alcun segnale che fosse coinvolto un'organizzazione criminale. Non sono mai andato sulla sua isola, nel suo ranch o nella sua casa in Florida. Non ho mai fatto del male a nessuno. Sebbene lui possa aver cercato di instaurare un rapporto personale con me, io non sono mai stato interessato e non ho mai ricambiato”, lo ha dichiarato oggi Bill Gates ai membri della commissione di vigilanza della camera degli Stati Uniti che lo hanno ascoltato in audizione per chiarire i suoi legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

A suo arrivo al Campidoglio, il miliardario e filantropo ha precisato di aver accettato volontariamente l'invito della commissione per chiarire finalmente la sua posizione dopo che il suo nome è apparso diverse volte nei cosiddetti Epstein Files dai quali si evince che la loro conoscenza risale al 2011, tre anni dopo che Epstein si era dichiarato colpevole in Florida per favoreggiamento della prostituzione di una minorenne, ed è continuata almeno fino alla fine del 2014. Nella dichiarazione alla commissione, resa nota dalla Cnn, il co-fondatore di Microsoft ha confermato di essere stato presentato a Epstein nel 2011 da persone coinvolte nella sua attività professionale e filantropica. Secondo Gates, il finanziere gli aveva promesso di poter contribuire a raccogliere miliardi di dollari per iniziative sanitarie globali della sua fondazione benefica, aiuti che però non si sarebbero concretizzati fino all'interruzione dei rapporti nel 2014.