di
Redazione Economia
Kkcg Maritime ha richiesto al Tribunale di Bologna misure cautelari urgenti per sospendere l'efficacia delle principali delibere, incluse quelle relative alla nomina del cda e del collegio sindacale
La battaglia su Ferretti riparte, con il gruppo dei super yacht diviso tra l’anima italiana (e occidentale) e i soci cinesi azionisti di maggioranza. Kkcg Maritime, ovvero il secondo azionista dei cantieri nautici, a cui fanno capo marchi storici come Riva, Pershing e Wally, ha impugnato le decisioni dell'ultima assemblea. Il gruppo, che fa riferimento al miliardario ceco Karel Komarek, ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale di Bologna chiedendo misure cautelari urgenti per sospendere l'efficacia delle principali delibere, incluse quelle relative alla nomina del cda e del collegio sindacale.
Le richieste del socio ceco e il riferimento al Golden PowerKkcg ha richiesto un nuovo conteggio dei voti espressi sostenendo che «i diritti di voto di Ferretti International Holding, attraverso cui il gruppo cinese Weichai detiene il 39,5%, avrebbero dovuto essere sospesi ai sensi del Golden Power».











