L'Italia è ancora fragile e insicura sulle sue strade.
Secondo i dati del 2° Rapporto di «The Urban Mobility Council» (TUMC), il think tank promosso dal Gruppo Unipol in collaborazione con Isfort, nel 2024 nel nostro Paese si sono registrati ben 173.364 incidenti stradali con lesioni, con un incremento del 4,1% (circa 7.000 in più) rispetto all'anno precedente.
I feriti hanno raggiunto quota 233.853 (+4,1%), mentre il numero delle vittime si è sostanzialmente stabilizzato a 3.030 decessi (-9 rispetto al 2023).
A preoccupare è soprattutto lo scenario cittadino: il 73,2% dei sinistri e il 69,3% dei feriti si concentrano infatti nelle aree urbane, colpendo in particolar modo gli utenti vulnerabili come pedoni, ciclisti e motociclisti.
Una vera e propria «pandemia silenziosa» – per usare le parole di Jean Todt, Inviato Speciale dell'Onu per la Sicurezza Stradale – che comporta anche un drammatico costo economico e sociale stimato in circa 20 miliardi di euro all'anno tra spese sanitarie, perdite di produttività, danni materiali e oneri assicurativi.









