HomeMilanoCronacaSangue sulle strade, l’allarme : "Pandemia silenziosa: fermiamola"Il 69,3% dei feriti si concentra nelle aree urbane, dall’inizio dell’anno tre morti al mese solo a Milano. Alla Triennale il forum Urban Mobility Council. Lo studio sulla città: il design urbano influenza la sicurezza.L’inviato speciale Onu per la sicurezza stradale Jean TodtRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Quella degli incidenti stradali è una pandemia silenziosa: la prima causa di morte tra i più giovani. Perdite che potrebbero essere evitate. Qualche progresso è stato fatto, ma è troppo lento". Così l’inviato speciale ONU per la sicurezza stradale Jean Todt intervenendo al forum The Urban Mobility Council, il think tank promosso da Unipol dedicato alla mobilità urbana che si è tenuto ieri alla Triennale di Milano. Un’emergenza sociale ed economica. Nel 2024 gli incidenti sulle strade italiane sono stati più di 173 mila, oltre 7 mila in più rispetto al 2023. Il 69,3% dei feriti si concentra nelle aree urbane. I morti sono stati più di 3 mila.
L’Istat stima i costi sociali, tra spese sanitarie e amministrative, in circa 20 miliardi di euro. Innovazione, dati, intelligenza artificiale. Questi gli alleati "per salvare vite", aggiunge Todt. Uno degli studi presentati è stato condotto sulle strade milanesi. Si tratta del “Measuring Road Risk with Telematics“ del MIT Senseable City Lab, mirato a predire il rischio delle infrastrutture stradali. L’analisi si è concentrata sulle misurazioni delle frenate brusche e delle accelerazioni registrate tramite le scatole nere UnipolTech. Viene fuori che il design urbano influenza la sicurezza stradale. Lo studio propone quindi un approccio "data-driven" alla progettazione degli spazi urbani. Durante l’incontro è stato inoltre annunciato un protocollo di intesa tra la Polizia di Stato, il Dipartimento della Pubblica sicurezza e Unipol per migliorare i livelli di sicurezza sulle strade. Il prefetto e direttore centrale per la Polizia stradale Renato Cortese ha ricordato che "ci confrontiamo con una mobilità cambiata. Il problema si pone quando questo sistema viene interrotto da eventi criminosi che non bloccano solo una singola strada, ma arrestano il sistema Paese. Lo abbiamo visto con gli attacchi anarchici alle stazioni, che hanno avuto effetti sulla continuità economica dei territori. Dobbiamo garantire la continuità dell’intero sistema di mobilità a fronte di nuove minacce, anche digitali".







