Le emozioni forti in moto non sono solo quelle delle supersportive. E, per quanto vi sia una parte del mondo che non lo ammetterà mai, ve n’è una che già sa che queste emozioni si possono provare a bordo di un’Harley-Davidson e un’altra che ancora non lo sa ma che, se accetta il nostro consiglio, dovrebbe inforcare almeno una volta nella vita la Low Rider ST, la bagger monoposto di Milwaukee che offre un piacere di guida unico, davvero rock e tutto da provare.
Il model year 2026 offre inoltre alcune interessanti novità che valorizzano ulteriormente la ST tra cui una versione più potente del V2 Milwaukee Eight 117. Ma andiamo per ordine. La Low Rider è, nel linguaggio Harley, una soft tail e i suoi elementi fondamentali sono la sella monoposto, il serbatoio a goccia, il manubrio lievemente rialzato e il cupolino “club style”, ripreso dalla FXRT, ancorato al telaio, dotato di 3 feritoie con funzione aerodinamica e di un faro circolare a LED. La posizione di guida prevede un angolo retto tra cosce e polpacci.
La strumentazione è circolare e analogica con un display multifunzione all’interno del quadrante: è piccolo, ma semplice ed intuitivo nel fornire le informazioni selezionandole con un pulsante sul blocchetto sinistro. Anche in questo caso, comandi pochi, ma chiari e funzionali. La leva di freno è regolabile e ciascuno dei due lati ha il comando per la freccia posizionato sotto i blocchetti dei comandi: a destra ci sono quelli per l’avviamento, per selezionare una delle tre modalità di guida e per il controllo di trazione. Sotto la sella c’è anche la presa USB-C per ricaricare il telefono, anche se ci vorrebbe qualcosa per contenere o sostenere quest’ultimo.









