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Nella notte italiana tra martedì e mercoledì la cestista italiana Costanza Verona ha esordito in WNBA, il campionato femminile statunitense di basket, dove giocano molte delle migliori giocatrici al mondo. Verona, che ha 26 anni, gioca per le Dallas Wings. Ha esordito durante una partita contro le Minnesota Lynx, giocando poco meno di sei minuti – durante i quali ha fatto anche 4 punti, segnando 2 canestri su 2, e 2 assist. A vincere la partita sono però state le Lynx, 100 a 76.

È molto raro che una cestista italiana finisca in WNBA. Dal 2007 è successo solo altre due volte: con Lorela Cubaj, che ci giocò tra 2022 e 2024 (ora è alla Reyer Venezia), e con la ben più affermata Cecilia Zandalasini, che è in WNBA dal 2017 e ora gioca per le Golden State Valkyries.

Negli ultimi cinque anni, Verona si è affermata soprattutto con il fortissimo Famila Schio, squadra della provincia di Vicenza con cui ha vinto cinque Coppe Italia, tre Supercoppe italiane e quattro Scudetti. Più di recente si è fatta notare anche con la Nazionale italiana, con la quale ha ottenuto uno storico bronzo agli Europei del 2025.

Verona fa la playmaker, colei che gestisce il gioco e organizza l’attacco della squadra. È alta 170 centimetri (cioè circa 7 in meno della media delle playmaker in WNBA), ma è parecchio energica e sa leggere molto bene il gioco, in attacco ma anche in difesa. Durante quest’ultima stagione in Eurolega, il più importante torneo europeo, ha registrato una media di 1,2 palle rubate a partita. È una chiara dimostrazione del suo gioco arrembante, e della sua notevole capacità di anticipare certe giocate delle avversarie.