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Prima di ogni partita di WNBA, il campionato femminile statunitense di basket (di cui si stanno giocando i playoff), le giocatrici arrivano nei palazzetti indossando abiti molto stravaganti e pensati per esprimere il loro stile personale. Li sfoggiano camminando davanti alle telecamere nei corridoi che conducono agli spogliatoi: proprio da questi corridoi, che in inglese sono chiamati tunnel, che deriva il nome tunnel fashion walk, una cosa molto diffusa anche tra i giocatori dell’NBA, l’equivalente maschile della WNBA.
Spesso alla base di questi outfit ci sono ricche collaborazioni con marchi di moda, anche di lusso, che solo in tempi recenti hanno deciso di affiancare il loro nome a quello delle giocatrici di pallacanestro. Nei primi anni della lega le giocatrici di WNBA si vestivano infatti in modo piuttosto sobrio. Non per mancanza di stile, ma perché la WNBA imponeva regole molto restrittive sull’abbigliamento.
Skylar Diggins, delle Seattle Storm, è ritenuta una delle giocatrici della WNBA che indossa gli outfit più creativi, al punto che spesso sono selezionati da Forbes nelle classifiche ormai settimanali degli outfit pre-partita più belli. È stata lei a dire che, quando nel 2013 era arrivata in WNBA, le giocatrici si vestivano come contabili. A quei tempi il dress code era imposto dalla lega e c’era molta meno libertà di espressione attraverso la moda. Nelle occasioni ufficiali fuori dal campo le giocatrici dovevano indossare completi eleganti e mocassini, e le atlete venivano multate se indossavano jeans strappati, sneakers, t-shirt o collane troppo vistose: capi che oggi sono comuni nelle tunnel fashion walk.






