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18 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:02
Il sogno di chiunque giochi a pallacanestro è l’America: le franchigie storiche, le arene e le strutture all’avanguardia. Misurarsi con l’élite della palla a spicchi nella lega professionistica migliore al mondo. Per Costanza Verona, classe 1999, playmaker di Schio e della nazionale, la Wnba è diventata una possibilità concreta. Le Dallas Wings l’hanno chiamata a partecipare al training camp, un programma di allenamento intensivo in vista della stagione regolare che potrebbe regalarle un posto in squadra e un contratto da rookie di un anno. Obiettivo: impressionare lo staff e riuscire nel grande salto oltreoceano, in una squadra che ha avuto la prima scelta al draft 2026 Azzi Fudd e può vantare tra le sue fila Paige Bueckers, tra le più talentose giocatrici della lega.
Tra la Sicilia, dove Verona è nata e cresciuta (anche sportivamente) prima di affermarsi in Serie A ed Eurolega, e Dallas ci sono 9.700 km. Ma “Cocca”, come è soprannominata, è abituata alle lunghe trasferte e alle grandi sfide. Già da piccola viaggiava ore con il Verga Palermo per giocare i campionati giovanili. “Solo per raggiungere Catania, ci volevano quattro ore. Ma non c’era la possibilità di disputare le finali nazionali, come poteva accadere in squadre come Venezia e Costa Masnaga – rivela a ilfattoquotidiano.it -. La mia isola non offriva questa vetrina, mi sono dovuta impegnare di più. Mi porto dentro, però, una grande determinazione, forse perché in Sicilia è più difficile farsi notare”. Alla fine, dei suoi 170 cm di esplosività, visione e controllo palla si sono accorti tutti. E oggi, quella adolescente che si ispirava a Giorgia Sottana e Francesca Dotto e che si è poi ritrovata a giocarci insieme, a soli 26 anni ha già messo in bacheca tre scudetti, tre Supercoppe e quattro Coppe Italia, oltre a tre medaglie under in azzurro e lo storico bronzo europeo del 2025 con la nazionale maggiore. Il 20 aprile prossimo, con la sua Schio, proverà l’assalto al campionato in finale contro Venezia. Poi, senza dimenticare di mettere in valigia “libri, mascherina per gli occhi e cuffie per ascoltare la musica”, volerà dritta negli Usa. Per cercare di diventare la nona italiana e la prima siciliana della storia in Wnba.






