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Domenica 14 settembre sono cominciati i playoff della WNBA, la lega professionistica femminile di basket, la cui finale – al meglio di sette partite – sarà a ottobre. Le squadre che giocheranno i playoff sono otto, ma quelle che realisticamente possono puntare a vincere il titolo sono tre: Minnesota Lynx, Las Vegas Aces e New York Liberty, la squadra campione in carica, che già due anni fa era arrivata fino alla finale e che domenica ha vinto la prima partita di playoff contro le Phoenix Mercury.

Prima della vittoria dell’anno scorso erano più di 50 anni che una squadra di New York non vinceva il campionato di basket nordamericano (l’avevano fatto i New York Knicks nel 1973). Quella del 2024 è stata la prima vittoria delle Liberty in WNBA, un campionato in cui giocano sin dal primo anno in cui fu organizzato. Dopo diversi anni passati nelle parti basse della classifica, le Liberty sono ora una delle più forti squadre del torneo, tra le favorite anche quest’anno. C’entrano soprattutto un cambio di proprietà avvenuto nel 2019, e l’arrivo di una delle migliori giocatrici di basket al mondo.

Le New York Liberty sono tra le squadre più longeve della WNBA, dove così come in NBA (il campionato maschile) capita spesso che le squadre cambino nome o città. Esistono dal 1997 e sono una delle otto squadre che parteciparono alla prima edizione della WNBA. Non è un risultato scontato visto che cinque di quelle otto squadre oggi non esistono più. Oltre alle New York Liberty sono rimaste soltanto le Los Angeles Sparks e le Phoenix Mercury, mentre le Las Vegas Aces possono considerarsi un’evoluzione di quelle che nel 1997 erano le Utah Starzz.