L'ex dem: "Lo scontro è lontano dall'Italia che fa fatica"
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Il telefono di Pina Picierno squilla costantemente. Le adesioni a Spazio Pubblico - la nuova creatura della vicepresidente del Parlamento europeo che ha lasciato il Pd - crescono di ora in ora. "Siamo a quota 8.750" dice al Giornale Picierno. È un progetto politico di lunga gittata, che, insiste l'ex democrat, "desidera restituire l'idea di uno spazio aperto, dunque a storie diverse, con l'obiettivo di combattere la polarizzazione che occupa la politica italiana. Anche perché si tratta di uno scontro identitario lontano dall'Italia che studia, che fatica".Da qui la necessità di provare a mettere insieme gli europeisti, i democratici e i liberali. Ma guai a parlare di "partito". Troppo presto per tirare le somme. Sia come sia, la macchina organizzativa è già operativa. È al lavoro, ad esempio, chi come Anna Paola Concia, un passato da parlamentare del Pd, recentemente si è assai spesa per il Sì al referendum sulla giustizia. Oggi Concia vive in Germania e da lì dispensa consigli e lavora al nuovo progetto politico: "Faccio parte di un gruppo che aiuta Pina: fra gli altri ci sono Marco Taradash, Stefano Esposito, Paolo Macry. Abbiamo una chat in cui ci scambiamo idee. Proprio in questi istanti si è appena scritto Stefano Boco, ex sottosegretario alle Politiche agricole del secondo governo Prodi".Ma ci sono altri nomi che sono rimasti attratti dall'iniziativa fuori dai poli come il virologo Roberto Burioni, l'ex assessore di Livorno, Simone Lenzi, la politologa Sofia Ventura.E poi c'è ovviamente la politica che guarda con interesse a questi movimenti di queste ore. Ad esempio, Carlo Calenda, leader di Azione. Ed è la ragione per cui Ettore Rosato, vice segretario del partito, tende la mano a Spazio Pubblico e afferma al Giornale: "Tutte le cose che vanno nella direzione di essere alternative ai populismi sono positive. Si aggiunge quest'altro movimento e mi sembra una bella cosa. C'è da fare sinergia e lavorare assieme". Insomma, la situazione è in evoluzione. I telefoni ribollono. Raccontano che Picierno si starebbe confrontando anche con Luigi Marattin, segretario del Partito liberal-democratico. E Marattin non nasconde che c'è una sintonia di pensiero e programmatica: "Se si dimostrerà di essere alternativo al campo largo per noi - assicura al Giornale - sarà un piacere collaborare. Pina è una persona di primo ordine. Il suo arrivo può essere decisivo".










