La vera novità è politica

Aldo Torchiaro

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Per anni il mondo riformista e liberale è stato raccontato come una chimera. Evocato, inseguito, invocato. Mai davvero costruito. Ogni stagione politica ha avuto il suo tentativo di federazione, il suo manifesto, il suo rassemblement. Quasi sempre conclusi nello stesso modo: divisioni, personalismi, sigle. Eppure, elezione dopo elezione, una consistente quota di italiani continua a cercare uno spazio politico diverso dai nazionalismi della destra e dai populismi della sinistra. È dentro questo vuoto che si inserisce la novità delle ultime settimane: Spazio Pubblico. Il progetto promosso da Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, continua a crescere a un ritmo che pochi avevano previsto. Le adesioni hanno ormai superato quota 10.000 e alla mezzanotte di ieri è stato pubblicato il sito ufficiale del movimento, accompagnato da un manifesto di valori che mette al centro Europa, crescita economica, libertà individuale, innovazione, merito, responsabilità e riforme. Non si tratta soltanto di numeri.

La vera novità è politica. Per la prima volta dopo molti anni, infatti, un’iniziativa riformista sembra riuscire a coinvolgere mondi diversi senza chiedere a nessuno di rinunciare alla propria storia. Liberali, popolari, radicali, socialdemocratici, amministratori locali, europeisti e civici stanno trovando un terreno comune di confronto. Tra gli aderenti figurano già Giuseppe Lobefaro, consigliere del Primo Municipio di Roma, e Stefano Boco, già sottosegretario alle Politiche agricole nel governo Prodi e già capogruppo dei Verdi al Senato. Due percorsi molto diversi che raccontano bene la natura trasversale dell’iniziativa. La stessa attenzione con cui il progetto viene osservato da esponenti del mondo liberale è significativa. «Penso che lavorerà seriamente per mettere insieme tutte le anime del mondo liberale. Guardo con simpatia alla sua iniziativa, è nata in maniera intelligente, ed è una persona che apprezzo molto», dice Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi.