Dodici arresti per un gruppo che entrava nei caveau dal pavimento: gli inquirenti sperano di chiarire anche la clamorosa rapina dell’aprile scorso a Napoli.

Scavano nelle fogne, avanzano sottoterra fino a trovarsi esattamente sotto il caveau, poi aprono un foro nel pavimento di 40-50 centimetri ed entrano. Tute integrali, cappuccio, guanti di gomma: nessun volto, nessuna impronta. È la firma di una banda che la Polizia di Stato ha smantellato all'alba di questa mattina tra le province di Napoli e Caserta. Oltre cento agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, tutte italiane e residenti in provincia di Napoli. Per 7 di loro si sono aperte le porte del carcere, per 5 quelle degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica.

L'accusa, a vario titolo, è pesante: associazione per delinquere finalizzata alle rapine a mano armata e alla detenzione abusiva di armi da guerra. Tutto parte dal 16 gennaio 2023, dalla filiale della Banca Popolare di Milano di Giugliano in Campania. Quel giorno un gruppo a volto coperto e armato raggiunge l'istituto di credito attraverso un tunnel scavato a partire dalla rete fognaria sottostante. Una volta sotto la banca, i malviventi praticano un foro nel pavimento e penetrano direttamente nel caveau. Le tute, le mascherine, i guanti rendono da subito quasi impossibile ogni identificazione. Le indagini vengono delegate alla Squadra Mobile della Questura di Caserta. I primi indizi gravi riguardano alcuni soggetti che durante il colpo avevano fatto da "palo". Da lì il quadro si allarga. Con intercettazioni e altri strumenti tecnici, gli investigatori delineano i contorni di un'organizzazione stabile e numerosa, con una rigida ripartizione di ruoli e compiti, dedita a una serie indeterminata di reati contro il patrimonio e in materia di armi. Il marchio di fabbrica è uno solo: la cosiddetta "tecnica del buco". I membri del gruppo scavano cunicoli sotterranei che, partendo dalle fognature, conducono direttamente sotto l'obiettivo — banche e uffici postali — prima di aprire il varco nel pavimento.