Bidoni della spazzatura in fiamme, così come macchine e autobus. Decine di manifestanti, nella serata del 9 giugno, hanno protestato in centro a Belfast contro i migranti, bloccando anche alcune vie, dopo l’accoltellamento brutale di un quarantenne attribuito a un rifugiato sudanese, ripreso in un video choc che ha fatto il giro dei media e dei social. La polizia dell’Irlanda del Nord (Psni) è intervenuta in forze per fermare le proteste violente alimentate dagli appelli diffusi online da gruppi di cosiddetti “patrioti” legati all’ultradestra: un post dell’estremista Tommy Robinson è stato rilanciato su X da Elon Musk, con tanto di messaggio per infiammare la tensione: “Solo protestando ripetutamente e a gran voce ci potrà essere un cambiamento!”.

Il fatto scatenante è stata l’incriminazione per tentato omicidio dell’aggressore trentenne, che aveva ottenuto l’asilo sotto il precedente governo conservatore dopo essere arrivato a Belfast via Dublino nel febbraio 2023. Si sono quindi rivelati inutili gli appelli alla calma lanciati dall’esecutivo laburista di Keir Starmer e dalle autorità locali.

La vittima è rimasta gravemente ferita con significative lesioni al volto, al collo e alla schiena nell’aggressione avvenuta ieri sera nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord di Belfast. Nel filmato circolato online si vede l’assalitore immobilizzare il quarantenne a terra e colpirlo ripetutamente con un coltello, in quello che il Daily Telegraph ha definito come un presunto tentativo di decapitazione, prima che alcuni passanti intervenissero per fermarlo. Uno di questi si vede brandire un bastone da hurling, il tradizionale sport irlandese. La polizia ha dichiarato che nulla fa pensare a un attacco terroristico, mentre ha preso piede l’ipotesi di un raptus per il trentenne, che domani deve comparire davanti alla Belfast Magistrates’ Court. Sul fatto era intervenuto il premier Starmer, che aveva parlato di aggressione “ripugnante”, invocando la tolleranza zero per episodi di violenza come questi nelle strade del Regno Unito. Mentre il ministro per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, alla Camera dei Comuni aveva chiesto di evitare manifestazioni di protesta violente, per scongiurare ulteriori ripercussioni negative sulle comunità locali.