Disordini anti-migranti sono scoppiati ieri sera a Belfast, dove decine di manifestanti hanno dato alle fiamme bidoni della spazzatura, veicoli e un autobus nel centro della città bloccando alcune vie, dopo l'accoltellamento brutale di un quarantenne attribuito a un rifugiato sudanese, ripreso in un video shock che ha fatto il giro dei media e dei social.

Alcuni residenti sono stati evacuati da un edificio in centro, che ha preso fuoco durante le proteste, nel corso delle quali sono state lanciate anche delle molotov.

La polizia dell'Irlanda del Nord (Psni) è intervenuta in forze per fermare le proteste violente alimentate dagli appelli diffusi online da gruppi di cosiddetti "patrioti" legati all'ultradestra: un post dell'estremista Tommy Robinson è stato rilanciato su X da Elon Musk, con tanto di messaggio per infiammare la tensione: «Solo protestando ripetutamente e a gran voce ci potrà essere un cambiamento!».

Il fatto scatenante è stata l'incriminazione per tentato omicidio dell'aggressore trentenne, che aveva ottenuto l'asilo sotto il precedente governo conservatore dopo essere arrivato a Belfast via Dublino nel febbraio 2023.

Si sono quindi rivelati inutili gli appelli alla calma lanciati dall'esecutivo laburista di Keir Starmer e dalle autorità locali. La vittima è rimasta gravemente ferita con significative lesioni al volto, al collo e alla schiena nell'aggressione avvenuta ieri sera nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord di Belfast.