Martedì sera a Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, centinaia di manifestanti anti-immigrazione hanno incendiato case e automobili per protestare contro un accoltellamento compiuto la sera precedente per cui è stato arrestato un uomo sudanese: nell’attacco è stato ferito in maniera grave un uomo che al momento è stato ricoverato in ospedale.

I manifestanti hanno dato fuoco anche ad autobus e bidoni della spazzatura, oltre a case che molte persone sono state costrette ad abbandonare. I vigili del fuoco hanno fatto oltre sessanta interventi. Sono stati anche sospesi tutti i mezzi di trasporto pubblici.

L’accoltellamento è avvenuto verso le 22:30 di lunedì nella parte settentrionale di Belfast, nella zona residenziale di Kinnaird Avenue. Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente: l’uomo che è stato ferito ha circa 40 anni e ha subìto ferite gravi al collo, in faccia e sulla schiena. Sulla scena la polizia ha trovato un coltello da cucina.

L’uomo che è stato arrestato è accusato di tentato omicidio, di possesso di armi improprie e di minacce di morte. Ha 30 anni, non era noto alla polizia e viveva nel Regno Unito dal 2023: aveva ottenuto lo status di rifugiato e aveva un permesso di soggiorno valido fino al 2028.