Attribuito a un rifugiato sudanese
Belfast, 10 giu. (askanews) – Manifestanti hanno bloccato in serata diverse arterie stradali a Belfast, in Irlanda del Nord, e hanno incendiato veicoli, tra cui un autobus, all’indomani di un accoltellamento attribuito a un rifugiato sudanese. Il video di questa aggressione, rilanciato dall’estrema destra, ha scosso il Paese.
La polizia nordirlandese e le autorità britanniche avevano moltiplicato gli appelli alla calma e temevano questa escalation di violenza. Centinaia di manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, hanno iniziato a radunarsi in diversi punti di Belfast. Dalla città si alzava del fumo in più zone, sorvolate da elicotteri della polizia.
Il sospettato, la cui identità non è stata resa pubblica, è stato arrestato e posto in custodia cautelare, sospettato di tentato omicidio. Mentre alcune personalità anti-immigrazione chiedevano dettagli sull’aggressore, tra cui Nigel Farage, leader del partito Reform, o Rupert Lowe, esponente del partito anti-immigrazione Restore, il Ministero dell’Interno ha confermato che si tratta di un rifugiato sudanese, titolare di un permesso di soggiorno valido fino al 2028.
Secondo il capo della polizia nordirlandese, Jon Boutcher, era arrivato nel Regno Unito nel 2023, passando per Parigi e poi Dublino.










