Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Un’intensa attività di contrasto al lavoro nero ha interessato l’intero territorio della provincia di Crotone, portando alla denuncia di numerosi imprenditori, all’elevazione di centinaia di sanzioni amministrative e all’adozione di provvedimenti di sospensione e revoca di licenze.L’operazione, disposta dal questore Renzo Panvino, si è concentrata in particolare sulle aziende dei settori agroalimentare, turistico-balneare e della ristorazione, comparti nei quali è più elevato il rischio di impiego di manodopera irregolare e di violazioni delle norme poste a tutela dei lavoratori.Denunciati 69 imprenditori
Gli agenti della Squadra amministrativa della Questura hanno sottoposto a controllo complessivamente 229 aziende. Nel corso delle verifiche sono stati denunciati 69 imprenditori per reati connessi all’impiego irregolare di lavoratori.Le attività ispettive hanno inoltre consentito di accertare numerose irregolarità che hanno portato all’elevazione di 201 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 850 mila euro.
Individuati 52 lavoratori irregolari
Particolarmente significativo il numero dei lavoratori trovati in posizione irregolare. Gli operatori della Polizia amministrativa hanno identificato 39 lavoratori in nero, ai quali si aggiungono altri 13 lavoratori irregolari individuati grazie alla collaborazione con l’Ispettorato del lavoro.L’attività di controllo ha consentito di far emergere diverse situazioni di mancato rispetto delle normative in materia di lavoro e sicurezza.Licenze sospese e controlli rafforzati in estate











