Scuola finita ma non per tutti. Come ogni anno, gli studenti di quinta superiore si stanno preparando per affrontare l'esame di maturità che inizierà, con la prima prova il prossimo 18 giugno, la seconda il 19 giugno e poi, si partirà con il calendario degli orali.

Lo scoglio, come ogni anno, è anche quello dell'ammissione che avviene con tutte le materie sufficienti, condotta compresa. Nel 2025, come riportato nell'indagine diffusa dall'Ansa, il 3,5% degli studenti di quinto superiore non è stato ammesso alla Maturità. Le regioni con le maglie più strette in questa fase preliminare sono state la Sardegna (con ben il 7,1% di non ammessi), la Liguria (5,0%) e il Trentino-Alto Adige (4,6%). Al contrario, gli scrutini si sono rivelati decisamente più clementi in Molise (2,6% di respinti), Campania, Valle d'Aosta e Veneto (tutte al 2,9%).

I dati

I dati riportati dall'Ansa, anche in questo senso, sono emblematici: la media nazionale di chi è stato bocciato durante l'esame dell'anno scorso, al termine delle prove, si è attestata a un microscopico 0,3%. Confermando quanto avviene da anni, con il dato che oscilla di poco rispetto a questa quota. In sintesi: le vittime dell'ammissione sono infinitamente di più di quelle delle commissioni. Peraltro, il grosso della selezione è già stata operato strada facendo: la dispersione scolastica attualmente investe l'8,2% di giovani tra i 18 e i 24 anni, che hanno lasciato la scuola prima di conseguire il diploma di Maturità.