Il Canada si offre per ospitare l’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan espulso dai Mondiali e così escluso dai Mondiali: “Facciamolo arbitrare a Vancouver”.

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La vicenda dell'esclusione dai Mondiali dell'arbitro somalo Omar Artan ha scosso l'immediato inizio della competizione. Al direttore di gara non è stato permesso entrare negli Stati Uniti una volta atterrato all’aeroporto di Miami. Le autorità di frontiera lo hanno respinto rimandandolo indietro senza una motivazione ufficiale comunicata.

Il caso è diventato subito di interesse globale insieme al discutibile trattamento degli States nei confronti di varie delegazioni giunte per giocare i Mondiali e perquisite in modo non propriamente conforme agli standard abituali. La FIFA, sulla vicenda dell'arbitro somalo espulso dagli USA ha fatto spallucce in un certo senso: "La FIFA non è coinvolta nei processi di immigrazione del paese ospitante, comprese le procedure di rilascio dei visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status di Omar non subirà modifiche al momento". Il post del Premier e l'invito ad arbitrare in Canada E per questo motivo ecco che in soccorso del direttore di gara è arrivato il Canada, uno dei tre paesi ospitanti di questi Mondiali insieme a Messico e appunto Stati Uniti. Il Canada, in maniera soprattutto provocatoria, ha offerto il proprio sostegno ad Omar Artan. Il premier della Columbia Britannica, David Eby, ha affermato che Omar sarebbe il benvenuto in Canada e ritiene che dovrebbe essergli consentito di arbitrare le partite dei Mondiali a Vancouver, una delle città ospitanti dei Mondiali del 2026. "Artan sarebbe accolto e celebrato nella Columbia Britannica per ciò che ha superato e per dove è arrivato oggi. Facciamolo arbitrare a Vancouver", ha scritto Eby sui social.