Un’accoglienza da eroe, tra bandiere e applausi, ha segnato il ritorno a Mogadiscio dell’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, respinto alla frontiera degli Stati Uniti a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali. “Sarò presente all’edizione del 2030 – ha promesso – e continuerò a rendere orgogliosa la Somalia. Nonostante quello che mi è successo, non mi lascio scoraggiare”.

Fermato e interrogato per undici ore

Artan, nominato miglior arbitro africano nel 2025, sarebbe stato il primo direttore di gara del suo Paese a partecipare a un Mondiale. Al suo arrivo all’aeroporto di Miami — sede del centro di preparazione arbitrale — è stato fermato dai servizi di immigrazione, interrogato per oltre undici ore e infine costretto a fare ritorno a casa.

Mondiali, l'arbitro somalo torna a casa dopo il visto negato negli Stati Uniti

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