di
Maria Teresa Meli
Lo storico dirigente del Pd: «Evidente l’incompatibilità con Picierno»
Goffredo Bettini, storico dirigente del Partito democratico, solo qualche settimana fa, al Nazareno si faceva il totoministri, ora, dopo le amministrative, c’è meno ottimismo.
Qual è la realtà? «Euforia e sconforto. Entrambi sbagliati. Una sorta di sindrome bipolare. Non un pensiero “pastoso”, che assorbe e rilancia. La realtà è che noi abbiamo fatto come progressisti solo un pezzo di strada e dobbiamo completare il percorso. Occorre togliere dalle nostre teste i destini e le ambizioni personali. Se prevale la passione civile, il popolo lo avverte, lo apprezza, partecipa e sostiene. Se sente puzza di assalto alla diligenza e di furbizie reciproche tra i partiti dell’alleanza, si allontana e disprezza».











