«Le intimidazioni che stanno colpendo le attività commerciali in varie zone della città, con una progressione continua e un effetto intimidatorio diffuso, stanno producendo un effetto devastante sul tessuto economico e psicologico della città». Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio, avverte più di ogni altro il clima avvelenato che dilaga fra i suoi iscritti. La paura di un rapido ritorno al passato, la preoccupazione dei commercianti per gli affari e l'impunità di chi commette le intimidazioni sono sentimenti che l'imbuto della rappresentanza scarica su di lei.Cosa bisogna fare?«Ci auguriamo che le dichiarazioni del sindaco, che sottolineano la necessità di un intervento straordinario dello Stato, possano accelerare l'adozione di quei provvedimenti che chiediamo da troppo tempo».Ad esempio?«Da tempo parliamo di controlli più incisivi, presidi visibili e continuativi nelle aree più esposte, controlli urgenti e mirati nelle fasce serali e notturne per impedire il consolidarsi di un clima di impunità».L'intervista completa sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
L'intervista a Patrizia Di Dio: «Ci sentiamo insicuri. È ora che mandino centinaia di uomini»
La presidente di Confcommercio: «Così la percezione negativa devasta il nostro tessuto»









