Gli Stati Uniti sono pronti a lanciare nuovi attacchi su ponti e centrali elettriche in Iran. Lo ha dichiarato mercoledì il presidente statunitense Donald Trump dapprima in un'intervista a Fox News, quindi lo ha confermato parlando con un gruppo di cronisti. "Li stiamo attaccando molto duramente" e "abbiamo il diritto di farlo", ha spiegato il capo di Stato di Washington. Che ha quindi precisato: "Ieri li abbiamo attaccati duramente e lo faremo anche oggi".
L'ex tycoon ha accusato Teheran di "prendere in giro gli Stati Uniti" nei negoziati, che finora non hanno registrato progressi. "Avevano la possibilità di firmare un accordo e sopravvivere", ha dichiarato.
In un post sul social Truth Trump ha continuato a minacciare l'Iran: "L'esercito iraniano è un disastro totale e completo. Gran parte di esso, come la Marina e l'Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L'Iran è tutto chiacchiere e niente fatti. Il bullo del Medio Oriente è morto. Hanno impiegato troppo tempo a negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora ne pagheranno le conseguenze".
"Ogni aggressione riceverà risposta diretta e decisa", ha ribattuto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.










