Per la terza notte consecutiva gli Stati Uniti attaccano l'Iran e Donald Trump, che nel weekend ha notificato ufficialmente al Congresso la ripresa della guerra contro Teheran, avverte che è solo l'inizio.

"Li colpiremo duramente oggi e domani", ha avvertito il commander-in-chief poco prima dell'annuncio ufficiale del Comando centrale americano che alle 22.45 di lunedì ora americana, la notte iraniana, è iniziata una nuova ondata di attacchi. In un'intervista con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt il presidente americano ha sminuito il memorandum d'intesa siglato con Teheran definendolo un "test che gli iraniani hanno fallito". L'accordo, che lo stesso tycoon aveva esaltato qualche settimana fa, "non conta granche', soprattutto quando è fatto con dei farabutti".

Trump ha anche avvertito i nuovi leader della Repubblica islamica che sa dove sono e che è in grado di attaccarli. "Stiamo tenendo d'occhio la situazione". Poi la minaccia più precisa contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 km a sud di Teheran. Dite agli iraniani di prepararsi", ha messo in guardia, aggiungendo che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto". Secondo gli esperti, tuttavia, il sito altamente fortificato è fuori dalla portata delle più potenti bombe 'bunker buster' dell'arsenale Usa.