Roma, 10 giugno 2026 - Un’altra notte di guerra in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco sull'Iran, concentrato nella zona dello stretto di Hormuz, come rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero Apache americano. E poco dopo è partita la contro-rappresaglia dei Pasdaran. Il presidente Donald Trump aveva promesso "una risposta decisa", non si poteva lasciare correre, ma allo stesso tempo da Washington arrivavano segnali rassicuranti sulla decisione di andare avanti con i negoziati. E ugualmente da Teheran, dove i Pasdaran hanno annunciato di avere preso di mira la Quinta flotta Usa nel Bahrein e siti in Kuwait, e di aver distrutto quattro obbiettivi nella base al-Azraq in Giordania. Ma hanno anche fatto filtrare che i negoziatori stavano impedendo un'azione ben più dura.

Notizie in diretta 05:29Iran: lanceremo raid più duri se gli attacchi Usa continuano

"L'esercito criminale degli Stati Uniti deve sapere che, se la sua aggressione continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione", ha dichiarato il Comando centrale di Khatam al-Anbiya in un comunicato stampa diffuso stamattina. "L'esercito iraniano e le Guardie rivoluzionarie hanno attaccato basi statunitensi nella regione, in risposta agli attacchi dell'esercito terroristico statunitense contro l'Iran meridionale, avvenuti con il falso pretesto di rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero americano", ha aggiunto il comunicato. Nel frattempo, le Guardie rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato stampa che l'Iran ha lanciato attacchi con droni contro quattro obiettivi nella base aerea statunitense e nel suo comando centrale dell'esercito ad Al-Azraq, in Giordania, nonché contro la Quinta flotta statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait alle 2:30 ora locale, in risposta agli attacchi statunitensi contro Jask, Qeshm, un radar di comunicazione e due serbatoi idrici a Sirik, avvenuti stamattina. Un drone MQ9 è stato inoltre abbattuto nei cieli della città di Jam, nella provincia di Bushehr. In un altro comunicato, le Guardie rivoluzionarie hanno affermato di aver attaccato 21 obiettivi in basi aeree e navali statunitensi nella regione. Attacchi statunitensi sono stati segnalati anche dai media locali a Bandar Abbas, Ahvaz, Kuhistak, Minab e Kouh-Mobarakeh, nel sud dell'Iran. 05:27Iran lancia droni contro base Usa in Bahrain