Rimane agli arresti domiciliari Giovanni Carbone, 64enne di Bagnara Calabra, che il 6 maggio è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Crotone con altri nove imputati nell'ambito del procedimento nato dall'inchiesta della Procura su un presunto sistema di favori e corruzione con al centro l'istituto scolastico superiore “Pertini-Santoni” di Crotone. Così ha deciso la Cassazione che, rigettando il ricorso della difesa contro la decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro del 9 dicembre 2025, ha confermato la misura cautelare eseguita il 19 novembre scorso dai carabinieri su disposizione del Gip di Crotone.

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