Una mattinata di polemiche, per lo più via social, hanno spinto il sindaco Michele Conti, dopo la riunione in prefettura,...Una mattinata di polemiche, per lo più via social, hanno spinto il sindaco Michele Conti, dopo la riunione in prefettura, a spiegare che la scelta di ridurre le prescrizioni dell’ordinanza dopo l’incendio era stata fatta in base alle preliminari indicazioni dei tecnici di Asl e Arpat e con un lungo post sulla sua pagina Fb ha detto di avere "chiesto ad Arpat aggiornamenti puntuali sulla qualità dell’aria e sulla possibile ricaduta delle polveri" rivelando che "i dati disponibili, rilevati dalle centraline di monitoraggio presenti a Pisa non evidenziano differenze significative rispetto ai giorni precedenti e anche i principali indicatori monitorati risultano ampiamente entro i limiti previsti". Conti ha poi anticipato già all’ora di pranzo, che nel pomeriggio sarebbero partiti i campionamenti di Arpat sul terreno ma che il territorio comunale di Pisa non era compreso nell’area a rischio individuata da Arpat". Infine, a chi lamentava maleodoranze ha risposto che "l’odore percepito nell’aria può generare disagio e preoccupazione, ma da solo non può essere ritenuto un indicatore sufficiente per adottare misure straordinarie: comprendo le legittime preoccupazioni dei cittadini, ma i sindaci sono chiamati a prendere decisioni in tempo reale sulla base di dati oggettivi e delle valutazioni degli enti competenti, in primis Arpat, tenendo conto anche della necessità di garantire il regolare funzionamento dei servizi essenziali".