HomeSpecialiScuolaUn fiume da conoscere: "Imparare a rispettare l’Arno per proteggere noi stessi"Il segreterio generale dell’Autorità di Bacino, Gaia Checcucci: "Parlare con i più giovani di alluvioni e fragilità del territorio non significa spaventarli, ma fornire strumenti per capire. E noi lo facciamo assiduamente con progetti specifici rivolti alle scuole".L’incanto dell’Arno nel centro di Firenze, con il Ponte Vecchio in primo pianoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciFIRENZEL’Arno scorre dentro la città e dentro le sue abitudini, ma per centinaia di bambini e ragazzi ogni anno diventa qualcosa di più di un semplice fiume: si trasforma in un’aula senza pareti, in un laboratorio vivo dove osservare, toccare, imparare. È qui che prende forma “Un fiume per amico“, il progetto didattico promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, che da sedici anni accompagna le scuole fiorentine — e non solo — in un percorso di scoperta e consapevolezza. Nato all’interno de “Le Chiavi della Città“, il programma educativo del Comune di Firenze, il progetto ha saputo crescere nel tempo e nello spazio mantenendo intatto il suo spirito originario: avvicinare i più giovani all’ambiente fluviale e insegnare loro che l’acqua non è solo una risorsa, ma un bene da rispettare e proteggere. I numeri raccontano la solidità di questo cammino: in sedici anni sono stati coinvolti complessivamente 9.800 studenti. Solo nell’anno scolastico 2025/2026, 25 classi tra Firenze e Lucca hanno preso parte alle attività.
Un fiume da conoscere: "Imparare a rispettare l’Arno per proteggere noi stessi"
Il segreterio generale dell’Autorità di Bacino, Gaia Checcucci: "Parlare con i più giovani di alluvioni e fragilità del territorio non significa spaventarli, ma fornire strumenti per capire. E noi lo facciamo assiduamente con progetti specifici rivolti alle scuole".











