HomeRiminiCronaca"No alla tassa di soggiorno in bassa stagione""Estenderla fuori stagione, oggi, rischierebbe di produrre più burocrazia che gettito. E non può essere la tassa lo strumento con..."Estenderla fuori stagione, oggi, rischierebbe di produrre più burocrazia che gettito. E non può essere la tassa lo strumento con...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Estenderla fuori stagione, oggi, rischierebbe di produrre più burocrazia che gettito. E non può essere la tassa lo strumento con cui il Comune si sostituisce all’imprenditoria". Nel dibattito sull’imposta di soggiorno entra anche Emanuele Campana, presidente dell’associazione albergatori locale. Dopo le parole dell’ex assessore Loretta Scaroni, favorevole ad "allargarne l’applicazione oltre l’estate", e il consigliere Pd Andrea Silvagni, che propone di "usare parte degli incassi per acquistare e demolire hotel fuori mercato", dagli operatori arriva una posizione più prudente.
Introdotta lo scorso anno, applicata da giugno a settembre e capace di garantire quasi 1,7 milioni di euro, l’imposta divide la città sulla durata e sulla destinazione delle risorse. "Sulla scelta di introdurla non entro – premette Campana – perché è una decisione politica. Siamo stati coinvolti nella definizione del meccanismo". Il confronto con la categoria, spiega, ha inciso sul limite delle notti e sulle esenzioni. "Nel comparto alberghiero di Bellaria Igea Marina la permanenza media degli adulti era di 5,9 giorni – ricorda – e per questo si è scelto un tetto di sei notti". Analoga la valutazione sui giovani: "La fascia tra i 14 e i 18 anni aveva un peso marginale; da qui la decisione di escludere tutti i minorenni".








