HomePaviaCronacaTassa di soggiorno, esame superato. Incassati duecentomila euro: "Più del previsto e senza lamentele"Pavia, sconfessati i timori che il balzello risultasse un deterrente per i turisti. L’assessore Pezza: applichiamo la quota più bassa, la somma andrà a sostegno di promozione e organizzazione di eventi.L’assessore Matteo PezzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuando si chiede di pagare, nessuno lo fa mai con gioia. E questo vale anche per i turisti. Per questo motivo l’anno scorso, nel momento in cui l’amministrazione comunale ha proposto l’introduzione di una tassa di soggiorno, sono state molte le critiche. A distanza di 8 mesi, però, il bilancio è positivo. Se il trend dei primi mesi verrà confermato nel 2026 il Comune di Pavia incasserà complessivamente circa 200mila euro dai turisti che pernottano in città. Giovedì sera in Consiglio comunale, Roberto Rizzardi di Cittadini per Pavia ha chiesto di tracciare un bilancio dei primi mesi di introduzione del balzello: "Ci aspettavamo un incasso di 180mila euro". Invece si starebbero superando le aspettative.

"Nell’ultimo quadrimestre dello scorso anno – ha risposto l’assessore al bilancio Matteo Pezza –, dal momento in cui la tassa di soggiorno è stata introdotta a settembre, sono stati incassati circa 90mila euro, mentre nel primo trimestre 2026 abbiamo incassato 46mila euro sui 49mila accertati perché qualcuno paga in ritardo. La previsione di 180mila euro l’anno sembra essere bassa rispetto a quanto si sta realizzando. Probabilmente incasseremo di più". Considerando che l’incasso del 2026 è limitato al periodo da gennaio a marzo, sicuramente quello non più appetibile dal punto di vista turistico, mentre la primavera e l’estate sono quelle di maggior afflusso turistico, è facile immaginare che le casse di palazzo Mezzabarba possano beneficiarne e destinare i soldi introitati per la promozione turistica in città con organizzazione di eventi e cartellonistica.