Clabo, leader globale nelle vetrine espositive per la ristorazione, completa un passaggio decisivo per superare la crisi. Il Cda ha approvato i bilanci 2024 e 2025, delineando una strategia di risanamento legata alla Composizione Negoziata della Crisi (Cnc) e alla nascita di una newCo operativa, controllata al 100%. Questa struttura separerà la gestione industriale dai debiti pregressi, salvaguardando la continuità produttiva e i 330 dipendenti (145 a Jesi). Le uscite saranno "marginali e concordate con prepensionamenti". "Con l’approvazione dei progetti di bilancio relativi agli esercizi 2024 e 2025 poniamo un ulteriore tassello nel percorso di rilancio del Gruppo, propedeutico all’uscita dalla Cnc", spiega l’Ad Pierluigi Bocchini. A supporto del piano 2026–2030, Clabo ha negoziato con un primario istituto finanziario un’iniezione di liquidità da 10 milioni di euro per la NewCo, operativa post-Cnc. Blindati anche accordi di riscadenziamento del debito per 8,1 milioni con i creditori commerciali (95% dell’esposizione). I dati 2025 certificano la resilienza di Jesi: vendite nette a 24,8 milioni, Ebitda adjusted a 4,2 milioni (+32,4%) e risultato netto in netto recupero (-6,2 milioni contro i -30,5 del 2024). "Dopo le oggettive difficoltà legate al post-Covid e le note vicende giudiziarie che, nel 2022, hanno ingiustamente coinvolto e penalizzato la nostra società – conclude Bocchini –, la Cnc si sta confermando come un’opportunità concreta. Ci consentirà di riequilibrare la struttura finanziaria e rimettere il Gruppo nelle condizioni di riprendere un solido percorso di crescita".