HomeAnconaCronacaFuturo della Clabo, scontro con i sindacatiI rappresentanti dei lavoratori parlano di poca "trasparenza". Il cda replica: "La procedura di mobilità per accompagnare ai pensionamenti"Lo stabilimento Clabo a JesiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlta tensione per il futuro della Clabo spa, azienda leader mondiale nella produzione di vetrine espositive professionali. Con la chiusura imminente della procedura di composizione negoziata della crisi (Cnc), aperta a giugno dello scorso anno per risanare il gruppo, si accendono i toni tra la proprietà e i sindacati. Al centro della disputa, l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per un massimo di 11 persone — che l’azienda assicura verrà gestita tramite prepensionamenti e uscite volontarie — e la nascita di una nuova società (NewCo) destinata a gestire i finanziamenti e la produzione.
I sindacati territoriali di categoria (Fenaluil, Filca Cisl e Fillea Cgil), pur riconoscendo il senso di responsabilità delle maestranze in un anno complesso, hanno espresso forti perplessità sulle ultime mosse aziendali, denunciando una presunta asimmetria informativa: "Apprendiamo solo dalla stampa che il finanziamento è destinato a una NewCo, gettando dubbi e ombre sulle future operazioni che speriamo vengano chiarite quanto prima". I rappresentanti dei lavoratori hanno poi incalzato la proprietà sulla necessità di un confronto più limpido: "Confidiamo che la trattativa che si aprirà sarà incentrata su una maggiore trasparenza da parte dalla proprietà e che si potrà definire un percorso che generi il minor impatto sociale possibile, garantisca la continuità aziendale e la centralità del sito produttivo jesino".







