"La riorganizzazione della sanità deve migliorare tempi, accessibilità e qualità dei servizi" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La tutela dell’autonomia sanitaria del territorio ternano costituisce un presupposto fondamentale per garantire prossimità amministrativa, capacità programmatoria, adeguata rappresentanza decisionale e risposte coerenti ai bisogni assistenziali della popolazione dell’area sud dell’Umbria": così l’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Terni che interviene nel dibattito relativo al futuro assetto della sanità regionale, alle prospettive organizzative della Asl 2 e alle ipotesi di revisione complessiva del modello sanitario umbro.

"In tale contesto, particolare attenzione merita il dibattito relativo all’eventuale configurazione di una Asl unica regionale. Una scelta di tale portata non può essere affrontata come una mera operazione amministrativa o di razionalizzazione gestionale – sottolinea il presidente dell’Ordine, Alessandro Camilli –, poiché comporterebbe profonde conseguenze sull’equilibrio dei territori, sui processi decisionali e sulla capacità di garantire prossimità organizzativa e sanitaria. È inoltre necessario evidenziare come un modello di Asl unica possa rappresentare, in prospettiva, il preludio a una successiva evoluzione verso un’Azienda ospedaliera unica regionale, scenario che modificherebbe radicalmente l’assetto della sanità umbra".