Circa 23mila metri cubi di ghiaia e sabbia, che in decenni erano stati raccolti e accatastati sulla sponda sud del torrente Tesino sono stati spostati, su autorizzazione della Regione Marche, in comune di Pedaso per il ripascimento della costa sud del paese fino ai confini con Campofilone. Messo in sicurezza un tratto largo 30 metri lungo 250, dove il mare arriva a ridosso della ferrovia. L’opera è stata finanziata per metà dalle Ferrovie dello Stato e per metà dalla Regione Marche difesa della costa. La ditta che si è aggiudicato l’appalto ha eseguito il trasferimento dei sedimenti con il motopontone e al termine dei lavori ha proceduto al riordino della costa dov’è avvenuto il prelievo di circa 23 mila metri cubi di ghiaia. Il lavoro, a ogni modo potrebbe non essere terminato, poiché il geologo Alessio Acciarri, che si occupa del ripascimento, unitamente al progettista, ingegner Caterina Zoppi, hanno fatto richiesta all’Ufficio Valutazione e Autorizzazione Ambientale della Regione marche per il prelievo di altri 6 mila metri cubi di ghiaia e sabbia da portare sempre sul litorale sud del comune di Pedaso per completare il ripascimento del sito. Per Grottammare significherebbe un’altra manna dal cielo considerate le difficoltà gestire tutti gli inerti che arrivano dal Tesino. "Siamo in attesa di conoscere la risposta degli organi competenti – ha affermato il geologo Alessio Acciarri – I sedimenti necessari ci sono e speriamo che la nostra richiesta venga accolta. I lavori, a ogni modo, qualora la richiesta dovesse andare in porto, potranno riprendere solo nel mese di ottobre, al termine della stagione estiva". In effetti, con i bagnanti che già frequentano le spiagge sarebbe impossibile operare, troppo curiosi già da qualche settimana si aggiravano attorno ai mezzi meccanici e in particolare alla chiatta che trasportava i materiali.