Almeno due volte a settimana, Saleh e sua moglie partecipano ai raduni notturni di piazza Enghelab, a Teheran.

Vanno lì perché il loro paese «è stato attaccato dai nemici e abbiamo il dovere di sostenere la resistenza», racconta in un vocale.

Saleh è un impiegato pubblico, sua moglie fa la casalinga, sono soldati di un fronte invisibile ma decisivo per la Repubblica islamica: il controllo delle p…