L’alba di un nuovo giorno. O meglio di una nuova era. Dopo mesi di tensioni, paure, preoccupazioni, con gli amministratori giudiziari all’orizzonte che predicavano serenità a dispetto di tutto, la Juve Stabia scoprirà oggi il suo futuro. L’appuntamento, alle 12.30 presso il Tribunale di Napoli, è di quelli con la storia. Perché dopo i fasti del decennio Manniello, l’interregno Langella, il grande bluff della Solmate, ed i pochi mesi da “ostaggio” della Stabia Capital di Francesco Agnello, oggi il tribunale metterà la parola fine ad una vicenda che ha tenuto una città intera, e non solo (Bari è stata spettatore interessato delle vicende stabiesi nell’ultimo mese) col fiato sospeso.
Lunedì sera la scadenza fissata per la Stabia Capital, proprietaria del club dopo il passaggio di quote (sotto sequestro dall’8 maggio) dello scorso aprile per un solo Euro, per esercitare l’opzione e versare i 6.901.000 Euro necessari all’aumento necessario a ripianare il debito al 31 marzo e ricostituire il capitale sociale. Ma il titolare della società romana, Francesco Agnello, in una nota affidata ad un portale web aveva anticipato il proprio disimpegno: «Alla luce dei recenti avvenimenti e del deposito dell’appello avverso il decreto di sequestro di prevenzione, Stabia Capital S.r.l. informa altresì che non sottoscriverà l’aumento di capitale così come deliberato. Nella speranza di una successiva risoluzione bonaria della controversia, e auspicando che le circostanze dell’ultimo anno non conducano alla liquidazione della Società, Stabia Capital S.r.l. formula i più fervidi auguri agli investitori che si sono proposti nell’interesse della gloriosa squadra di calcio campana». Una nota che, di fatto, a spianato la strada ai due possibili investitori che, già da settimane, avevamo manifestato interesse a rilevare la Juve Stabia. In primis Alfredo Guerri, già main sponsor lo scorso anno, tra quanti hanno aiutato gli amministratori a superare lo scoglio della scadenza del 16 aprile, al fianco della squadra di Abate in occasione dei play-off per la serie A, e presente in prima persona alla precedente convocazione presso il Palazzo di Giustizia per ufficializzare il proprio progetto. Quindi la Swiss Gulf Holding Srl, il fondo svizzero rappresentato da Zeljko Jelenkovic, che, mercoledì scorso, è stata rappresentata da un intermediario stabiese dinanzi ai giudici. La città, i tifosi, lo stesso sindaco Vicinanza, vedono, inutile negarlo, nell’imprenditore napoletano l’ancora di salvezza per il club, vista anche l’esperienza con il fondo Brera Holdings (poi Solmate) che ha portato la società alla situazione attuale. Guerri, dal canto suo, stando ad indiscrezioni, avrebbe lavorato alacremente in questi due giorni, per fornire tutte le garanzie necessarie, oltre alla cifra prevista per ripianare il debito, e diventare il nuovo proprietario della Juve Stabia. I tifosi si sono dati appuntamento a Napoli per questa mattina alle 11.30 (l’udienza è prevista per le 12.30) per sostenerlo, sperando, magari, in un momento di festa per la ratifica del passaggio di quote. Intanto, gli uffici amministrativi della società, sotto la guida dei due amministratori, Scarpa e Ferrara, stanno lavorando da settimane per predisporre tutto quanto necessario per l’iscrizione: la documentazione da depositare in Lega entro il 16 giugno, la fideiussione di 800mila euro, e l’indicazione dello stadio di Piacenza (in attesa dei lavori di rifacimento del manto erboso, già iniziati al Menti), come impianto di gioco. Il tempo scorre, ma ormai la clessidra è agli sgoccioli. Nel primo pomeriggio di oggi, la Juve Stabia potrà finalmente guardare ad un nuovo orizzonte...











