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14 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:25
48 punti, settimo posto, zona playoff e la palma di una delle squadre che esprimono il più bel calcio in Serie B. La Juve Stabia sta per concludere un’altra stagione soddisfacente, ma a preoccupare non sono i risultati sportivi, bensì la situazione extra campo da quando la società sportiva gialloblù è finita nella bufera giudiziaria che ha rivelato come il clan D’Alessandro avesse infiltrato ogni livello delle attività calcistiche del club. Dalla gestione dei servizi di biglietteria, alla vendita di bevande, dalle pulizie dei bagni nello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, al settore giovanile e le trasferte. Adesso “servono fondi per pagare stipendi e contributi agli atleti, non lasciate da sola la squadra”. Parola di Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, amministratori giudiziari che hanno lanciato un appello a imprenditori, sponsor e tifosi.
“Possiamo saldare i ragazzi, ma Castellammare di Stabia – hanno detto – è stata sfortunata a trovare un socio che ha firmato accordi finanziari ad oggi non mantenuti“. La scadenza prossima è quella del 16 aprile. In una conferenza stampa, convocata dai due amministratori giudiziari, non si è parlato di soldi, ma dell’urgenza di assolvere gli impegni finanziari che potrebbero portare la squadra anche a due punti di penalità. Un baratro che si è aperto da quando il club è finito nella bufera giudiziaria citata.






