Tutto rinviato al 10 giugno per il destino della Juve Stabia. La riunione convocata oggi al Tribunale di Napoli ha aperto degli spiragli di luce sul futuro della società (e, dunque, allontanato ancora di più la possibilità di un ripescaggio del Bari in serie B). Al centro del caso le quote sotto sequestro di Francesco Agnello, proprietario con la Stabia Capital del club: da un lato vi è l'attuale proprietà, chiamata a fornire garanzie concrete per consentire l'iscrizione della società al prossimo campionato; dall'altra ci sono le manifestazioni d'interesse presentate da nuovi investitori.

La prima scadenza importante è l'8 giugno, quando Agnello dovrà dimostrare di poter dar seguito all'aumento di capitale, già deliberato, decisivo per la permanenza in B della Juve Stabia. Non dovesse riuscirsi, due giorni dopo saranno i giudici a stabilire chi potrà diventare il nuovo proprietario del club. La prima offerta pervenuta è quella della Domus Srl, rappresentata dall'imprenditore Alfredo Guerri. La seconda è della Swiss Gulf Holding Srl, fondo rappresentato da Zeljko Jelenkovic. Nell'udienza odierna è stato ascoltato Guerri.