Un fulmine a ciel sereno, ma che, almeno per ora, il condizionale è d'obbligo, non dovrebbe avere ripercussioni sull’attività sportiva della Juve Stabia. Almeno questo è quanto traspare dal club stabiese, impegnato nel ritiro di Polla (domenica l’amichevole a porte chiuse con il Potenza), alla vigilia della presentazione ufficiale dei calendari del campionato di serie B, in programma questa sera, alle 18, ad Ascoli Piceno. Nella tarda mattinata di ieri, un comunicato della Procura presso il Tribunale di Napoli Nord, ha acceso i riflettori sull'attuale proprietà, ufficializzando l’esecuzione da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, di un decreto di sequestro preventivo, avente ad oggetto i crediti fiscali venutisi a creare in maniera indebita dalle due società facenti capo al gruppo del neopresidente gialloblù, Alfredo Guerri, la Domus srl (che lo scorso 16 giugno ha acquisito l’intero pacchetto della Juve Stabia srl), e la Gold srl.

Le somme Oggetto del sequestro, crediti per un importo pari a 14.550.450 euro, relativi ad agevolazioni previste dal cosiddetto Superbonus 110%, nonché il complesso aziendale e le quote delle due società, cui è stato contestato il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La nota ufficiale chiarisce anche gli elementi dell’attività investigativa, condotta nei confronti del legale rappresentante della società incaricata da numerosi condomini, quale "general contractor", di procedere alla progettazione e all’esecuzione degli interventi di ristrutturazione, e di efficientamento energetico, previsti dalle agevolazioni del cosiddetto “Decreto rilancio”. Juve Stabia: sequestro preventivo per la Domus srl, proprietaria del club gialloblùGrazie alla collaborazione di tecnici compiacenti, pur non avendo mai avviato realmente i lavori edili, sarebbero state emesse le regolari fatture, producendo le relative asseverazioni per lo stato di avanzamento dell'attività, trasmettendo le pratiche di efficientamento energetico all’Enea, ed inviando tutta la documentazione all’Agenzia delle Entrate per l’emissione dei crediti di imposta ai singoli condomini. Crediti a loro volta ceduti alla stessa impresa che provvedeva a “monetizzarli” con la cessione a istituti di credito o altri soggetti giuridici. Il provvedimento, in ogni caso, rappresenta una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, i cui destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva. Il nodo A far tremare Castellammare, e i tifosi della Juve Stabia, in primis la notizia che riconduce alla Domus srl, che solo lo scorso 16 giugno, con il versamento di una cifra di circa 6.900.000 euro, aveva seguito l’aumento di capitale disposto dal Cda del club, acquisendone, di fatto, l’intero pacchetto azionario, detenuto allora dall’imprenditore Francesco Agnello (acquistato a sua volta dalla Solmate per la cifra di 1 euro). L’intero provvedimento, è stato trasmesso al Procuratore Nazionale Antimafia, al Procuratore Distrettuale di Napoli, per un raccordo con il Tribunale delle Misure di Prevenzione, che fin dallo scorso ottobre aveva posto il club a sequestro amministrativo, indicando negli amministratori Scarpa e Ferrara, quali incaricati a bonificare in primis la Juve Stabia da eventuali ingerenze della camorra per quanto legato ai servizi esterni durante le gare casalinghe al Menti, e di accompagnare, poi, la società nella gestione amministrativa. Entrambi hanno svolto un egregio lavoro, evitando tra l’altro il fallimento del club dovuto al grande bluff della Solmate, ed il subentro di Alfredo Guerri, con la Domus srl, quale proprietario della Juve Stabia. Questa mattina è attesa una nota ufficiale del club.